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Le sfide della guerra in Ucraina: una Prospettiva Metafisica

Behemoth and Leviathan (William Blake, 1825)

Di Iurie Rosca

Con il lancio della vasta operazione militare russa sul territorio ucraino, il mondo intero è entrato in una fase decisiva della sua storia. E poiché la storia non è un dispiegarsi meccanico, implacabile e fatalistico di eventi senza senso, rimanendo aperta a un’infinità di opzioni e probabilità, determinate dalla volontà divina, la fine di questa grande battaglia è incerta.

L’intera umanità sembra presa dal turbinio di elementi di una forza irresistibile, dal potere cieco di contraddizioni insormontabili, la cui liberazione non può avere altro risultato che quello di una lotta all’ultimo sangue tra due mondi, tra due visioni della vita. Questo confronto planetario non sembra lasciare spazio a un finale in cui le due parti raggiungono un accordo. Ciascuno dei belligeranti aspira all’annientamento definitivo del nemico.

Dietro lo stretto piano dei due accampamenti belligeranti si nascondono due visioni antagonistiche e diametralmente opposte del mondo e della vita. È un grande scontro di civiltà radicalmente diverse, che si può solo affermare in contrasto con il modello opposto. Al centro di questa battaglia inconciliabile ci sono due modelli di civiltà. In effetti, due civiltà che differiscono notevolmente.

Ecco il profilo identitario di questi due mondi da un punto di vista metafisico:

  • Civiltà tellurocratica contro civiltà talassocratica;
  • Civiltà della Terra contro Civiltà del Mare;
  • Civiltà continentale contro civiltà oceanica;
  • La civiltà della chiarezza celeste contro la civiltà dell’oscurità marina;
  • Civiltà stabile contro civiltà volubile;
  • Civiltà verticale contro civiltà orizzontale;
  • La civiltà della Tradizione contro la civiltà della Modernità;
  • La civiltà della croce contro la civiltà dell’usura;
  • La civiltà della salvezza contro la civiltà della perdizione;
  • Civiltà solare contro civiltà selenica;
  • La civiltà dell’amore contro la civiltà dell’odio;
  • La civiltà del trascendente contro la civiltà dell’immanente;
  • Civiltà della mente contro civiltà della materia;
  • La civiltà della mascolinità contro la civiltà del femminismo ginecocratico;
  • Civiltà religiosa contro civiltà pagana;
  • La civiltà del sacro contro la civiltà del profano;
  • La civiltà del misticismo contro la civiltà dello gnosticismo;
  • Civiltà Colombiana contro Civiltà Rettiliana;
  • Civiltà creazionista contro civiltà evoluzionista;
  • La civiltà del cristocentrismo contro la civiltà dell’antropocentrismo;
  • Civiltà organica contro civiltà nichilista;
  • Civiltà naturale contro civiltà meccanica;
  • La civiltà della fede contro la civiltà dello scientismo;
  • La civiltà delle lente trasformazioni contro la civiltà delle rotture rivoluzionarie;
  • La civiltà luminosa dello spirito contro la civiltà opaca della materia;
  • La civiltà della vita contro la civiltà della morte;
  • La civiltà del dono contro la civiltà del denaro;
  • Civiltà contemplativa contro civiltà utilitaristica;
  • La civiltà dell’onore contro la civiltà dell’interesse;
  • La civiltà dello spirito di sacrificio contro la civiltà edonistica;
  • La civiltà degli eroi contro la civiltà dei mercanti;
  • La civiltà dei santi contro la civiltà degli idoli;
  • La civiltà del culto del lavoro contro la civiltà del profitto parassitario;
  • Civiltà rurale contro civiltà urbana;
  • La civiltà della moderazione contro la civiltà dell’abbondanza;
  • La civiltà del naturale contro la civiltà tecnocratica;
  • La civiltà dell’armonia contro la civiltà del caos;
  • La civiltà della bellezza contro la civiltà dell’abominio;
  • La civiltà della famiglia contro la civiltà della perversione sessuale;
  • La civiltà della lealtà contro la civiltà della promiscuità;
  • La civiltà della moralità contro la civiltà della depravazione;
  • La civiltà della fertilità contro la civiltà della sterilità;
  • La civiltà del senso contro la civiltà dell’assurdo;
  • La civiltà della decenza contro la civiltà dell’indecenza;
  • La civiltà del genio umano contro la civiltà dell’intelligenza artificiale;
  • La civiltà dell’uomo contro la civiltà del transumanesimo.

Questa battaglia, quindi, non è tra due paesi, ma tra due modi di vivere e interpretare la vita. E in tal caso, poco importa se tutti dalla parte della Russia siano consapevoli o meno della sua missione civilizzatrice. Non potrebbe essere altrimenti, poiché questo Paese, dotato di una grande missione storica, ha subito due enormi shock di civiltà: la sperimentazione comunista e la sperimentazione liberale. Ma nonostante questi traumi storici, gli archetipi ancestrali, la dotazione spirituale bizantina, i codici culturali continentali sono stati conservati nelle profondità dell’inconscio collettivo. Al di là dei traumi storici, dell’anchilosi e degli obsoleti tic ideologici, si nasconde il vigore rigenerativo di una nazione che non ha abbandonato la sua vocazione di fare storia e di durare nel tempo.

La lotta convulsa di tutta l’umanità quasi sull’orlo della morte inesorabile è iniziata due anni fa, con l’avvio della fase finale della cospirazione occulta finalizzata allo spopolamento del pianeta. Niente sembrava in grado di invertire il corso degli eventi. Ma questa guerra può ora fermare il genocidio globale e porre fine alle uccisioni per iniezione di massa, o accelererà semplicemente la fine implacabile della civiltà umana?

Le nostre preghiere sono rivolte al nostro buon Dio per permettere la vittoria delle forze della luce e darci un po’ più di tempo per vivere. Di fronte alla morte imminente, siamo sempre in una crisi di tempo per pentirci.

La nostra speranza è che la sanguinosa tragedia della guerra in Ucraina non acceleri la fine del mondo, ma solo la fine di questo mondo caduto, a cui seguirà un nuovo inizio.

PS: E a quelli che ancora esitano, non sapendo da che parte della prima linea donare la propria simpatia, sarebbe bene ricordare solo alcune figure mostruose che stanno nel campo dei pacifisti antirussi: il predatore finanziario e il sordido oligarca George Soros, la superstar satanica Madonna e Marina Abramović, famosa per le sue sinistre improvvisazioni artistiche con rituali satanici di cannibalismo, omicidi di bambini, perversioni sessuali, ecc., questa persona demoniaca è strettamente legata al clan degli Illuminati Rothschild.

L’intero esercito di mercenari di tutto il mondo, che due anni fa ha aderito allo schema del Covid-19, indossando le proprie mascherine protettive e facendo appello per l’iniezione, ora indossa già un’altra maschera, quella degli amanti della pace e allo stesso tempo alleati dei guerrafondai di Kiev. Dietro queste maschere si nasconde l’orribile sorriso delle forze globalistiche del male.

Traduzione di Alessandro Napoli

Fonte: geopolitica.ru

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